UN MECCANISMO NEURO-COMPORTAMENTALE LEGA IL TEMPERAMENTO INIBITO E L’ANSIA SOCIALE

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Una ricerca mostra la relazione tra inibizione comportamentale, ipersensibilità agli errori e ansia sociale

L’inibizione comportamentale (IB) è un aspetto del temperamento, individuabile nella prima infanzia, che viene considerato un fattore di rischio per lo sviluppo successivo di ansia sociale (AS). Un recente studio, volto a comprendere meglio quali meccanismi leghino le due condizioni, ha sottoposto un campione di ragazzi dodicenni (con inibizione comportamentale pregressa) ad un test per misurare la capacità di concentrarsi su delle specifiche informazioni bloccando le distrazioni. I ragazzi hanno eseguito il compito due volte, in entrambi i casi sotto controllo encefalografico: una volta pensando di essere osservati e l’altra pensando di non esserlo. Ponendo il focus su due specifici fenomeni (il “post-error reaction time slowing” – e cioè il rallentamento a cui si tende dopo aver commesso un errore – e l’ “error-related negativity” – cioè un particolare pattern di attività cerebrale che si manifesta dopo una risposta di errore), dai risultati ottenuti alle prove è emerso che nella relazione tra inibizione comportamentale durante l’infanzia e sviluppo di ansia sociale nell’adolescenza gioca un ruolo importante l’ipersensibilità nei confronti degli errori quando si è sotto osservazione sociale.

Per visionare l’articolo completo:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0890856717317732

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