NUOVO CICLO DI WORKSHOP A TAGES ONLUS: “LE DIMENSIONI TRANSDIAGNOSTICHE IN PSICOTERAPIA”

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Ciclo di Workshop dal titolo “Le dimensioni transdiagnostiche in psicoterapia: dalla concettualizzazione del caso al trattamento”

TRA FEBBRAIO E NOVEMBRE 2019 SI TERRANNO PRESSO TAGES ONLUS CINQUE WORKSHOP SULLE DIMENSIONI TRANSDIAGNOSTICHE IN PSICOTERAPIA, ORGANIZZATI DAL GRUPPO “TAGES PERSONALITY

 

LA RILEVANZA DELLE DIMENSIONI TRANSDIAGNOSTICHE

 

Nel corso degli ultimi 20 anni vi è stato in psicoterapia un crescente interesse per le cosiddette dimensioni transdiagnostiche, ovvero per quei processi che sono alla base dell’insorgenza e del mantenimento dei diversi disturbi psicopatologici. Ciò si evince dall’introduzione nel DSM-5 di un modello diagnostico alternativo per i disturbi di personalità e dalla centralità che hanno attualmente in ambito scientifico le dimensioni eziopatogeniche (es. rimuginio e ruminazione) ed alcuni fattori generali (es. metacognizione, mindfulness) all’interno dei moderni approcci cognitivisti (es. Terapia Metacognitiva Intepersonale, Mindfulness-based Cognitive Therapy) e non solo (es. Mentalization-based Treatment, Control Mastery Theory). Al di là dell’indiscutibile necessità operativa del formulare una diagnosi categoriale, nella pratica clinica ci troviamo a riconoscere le lacune di tale approccio quando impiegato ai fini della concettualizzazione del caso e dell’impostazione dell’intervento terapeutico. La crescente complessità del funzionamento delle persone che accedono quotidianamente alle cure psicoterapiche, che manifestano una compresenza di diversi disturbi o il passaggio da una sintomatologia ad un altra nel corso del tempo, rende necessario l’utilizzo di nuovi approcci di lavoro basati sugli aspetti dimensionali e sui costrutti transdiagnostici. Il futuro delle psicoterapie infatti è erogare trattamenti maggiormente mirati e personalizzati che abbiano come target le singole dimensioni psicopatologiche e non più il disturbo nosografico. L’obiettivo del ciclo di workshop è quello di fornire una formazione teorica ed applicativa, utilizzando esercizi esperienziali ed integrando modelli teorici all’avanguardia, su alcune dimensioni psicologiche che ricorrono in molti disturbi e rappresentano uno snodo cruciale nella comprensione del paziente e nella pianificazione di una terapia efficace. Nel ciclo di workshop verranno approfondite 5 dimensioni transdiagnostiche fondamentali, scelte sulla base della loro rilevanza clinica, della frequenza con cui si riscontrano nella pratica psicoterapica e delle evidenze scientifiche presenti a favore della loro utilità e fondatezza.

  • Perfezionismo: il perfezionismo è un tratto di personalità caratterizzato dalla necessità di mantenere standard rigidi ed elevati, in compresenza di preoccupazioni per il giudizio altrui e forte autocritica. Il perfezionismo si riscontra trasversalmente nei disturbi di personalità rappresentandone spesso un fattore di mantenimento, nonché frequentemente nei disturbi d’ansia e depressivi.
  • Psicoticismo e bizzarrie: lo psicoticismo è una dimensione di personalità caratterizzata dalla presenza di eccentricità e bizzarrie nel comportamento, che a fronte di esperienze di discomfort sociale e neglect emotivo può divenire patologica. Si ritrova nel Cluster A dei disturbi di personalità, ma anche in altri disturbi gravi come il disturbo narcisistico di personalità e nei disturbi correlati al trauma.
  • Autocritica: l’autocritica è un processo ricorrente in diverse esperienze umane ed organizzazioni di personalità e si caratterizza per la tendenza a valutare in maniera critica e giudicante se stessi e le proprie azioni. In particolare questa dimensione è stata associata all’insorgenza e al mantenimento dei disturbi depressivi e di ansia, ricorrendo in approcci diversi sia psicodinamici che cognitivisti.
  • Dipendenza interpersonale: la dipendenza interpersonale corrisponde al bisogno di condivisione ed intimità che è centrale nell’esperienza umana. Può rappresentare dunque una dimensione ricorrente in tutte le forme di psicopatologia. In particolare nell’ambito delle problematiche di personalità essa può fungere da fattore di mantenimento in diversi disturbi (dipendente, evitante, narcisista, etc.).
  • Senso di colpa: il senso di colpa rappresenta un’esperienza ricorrente in condizioni tanto normali quanto patologiche e condiziona a livello emotivo e cognitivo il relazionarsi con i nostri simili. I pazienti lo sperimentano in varie forme, anche all’interno del setting terapeutico, ingenerando credenze patogene alla base di disturbi diversi (anoressia, ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, etc.).

 

Per maggiori informazioni sul programma del corso, sulle modalità e sui costi di iscrizione, visita la pagina: www.tagesonlus.org/portfolio_page/dimensioni

Per approfondimenti:

Il perfezionismo

 

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